Autovelox: multe nulle se manca la segnalazione

 
L'obbligo di avvertire gli automobilisti della presenza di un rilevatore di velocità spetta all'Autorità che utilizza tali sistemi di controllo, i quali sono inoltre obbligati a porre, sulla carreggiata, cartelli a distanza opportuna rispetto alla posizione dell'apparecchio.
Quindi, la mancata indicazione nel verbale e successiva prova a cura dell'Autorità del perchè la cartellonistica non era stata adeguatamente posizionata, comporta la nullità della multa. Ciò viene stabilito dall'art. 4 della legge n. 168/2002 e recentemente anche dal Giudice di Pace di Avezzano con sentenza n. 408/2018.
 
Pubblicato il 01/12/2018 Automultiservice sas, Acquistiamo autoveicoli, incidentati, fusi, chilometrati, con problemi meccanici, Minerbio (Bologna) compriamo, auto, veicoli, macchina, incidentata, problemi, Bologna, vendita, auto

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Patente: come si controlla il saldo dei punti

 
 
Il sistema dei punti, introdotto in Italia nel 2003, prevede che nel momento in cui si consegue la patente di guida ciascuno ha 20 punti. Tale "punteggio" può diminuire - nel caso di infrazioni - o aumentare, fino ad arrivare a un massimo di 30 punti. Per chi, infatti, non ha mai commesso infrazioni saranno aggiunti in automatico 2 punti ogni anno, per un massimo di 10 punti in più.
Nel caso, invece, si commettano infrazioni gravi, potranno essere decurtati da un minimo di 1 a un massimo di 10 punti; qualora si tratti di più infrazioni, potranno essere decurtati fino a un massimo di 15 punti.
Ma come si controlla il saldo di quanti punti possediamo? Ci sono tre opzioni possibili:
1) Collegarsi al sito del "portale dell'automobilista"
2) Utilizzare l'applicazione sullo smartphone "iPatente"
3) Telefonare al 848.872.872 da telefono fisso
Qualora il saldo sia molto basso, vi è la possibilità di recuperare i punti: attraverso dei corsi organizzati dalle autoscuole è possibile, infatti, per i possessori di patente A e B recuperare fino a 6 punti; mentre per i possessori di patente C, C+E, D e D+E, è possibile recuperare sino a 9 punti.
 
Pubblicato il 24/11/2018

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Assicurazione: è obbligatoria anche se l'auto è ferma in garage?

 

Cerchiamo, innanzitutto, di rispondere a una domanda più generale: l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile presso terzi (RC Auto) va sempre pagata? La risposta è no: sono previsti infatti due casi in cui non è obbligatorio assicurare la propria automobile. Il primo caso è quando la macchina sia ferma (ossia inutilizzata per un lungo lasso di tempo) in un garage o box auto – quindi un’area privata – non accessibile a terzi; il secondo, è quando il mezzo sia oggettivamente impossibilitato a circolare a causa, ad esempio, di un grave incidente. Quindi soltanto in questi due casi si prevede un esonero dall’obbligatorietà di stipulare un contratto di assicurazione.

Tuttavia, è bene precisare che tale eccezione non vale qualora il veicolo sia posteggiato nel cortile condominiale, su una strada o parcheggio pubblici o in un’area privata aperta al pubblico: in questi casi, infatti, è prevista l’obbligatorietà dell’assicurazione in quanto si tratta di veicoli che, se pur fermi, possono comunque cagionare danni, anche gravi, a terzi.  

 

Pubblicato il 03/11/2018 Automultiservice sas, Acquistiamo autoveicoli, incidentati, fusi, chilometrati, con problemi meccanici, Minerbio (Bologna) compriamo, auto, veicoli, macchina, incidentata, problemi, Bologna, vendita, auto

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Cassazione: occultare la targa del veicolo è reato. Ecco l'elenco delle sanzioni previste

Non è più così raro, oggigiorno, imbattersi in automobili le cui targhe sono coperte o addirittura manomesse per poter evitare i controlli degli apparecchi elettronici e della stessa Polizia stradale. I metodi per nascondere le lettere o i numeri sono ormai già noti: il più utilizzato è sicuramente lo scotch che, applicato sulla figura interessata, ha la facoltà di modificare la targa medesima (ad esempio, la lettera T potrebbe essere “trasformata” nella lettera I ecc.) oppure spray e pellicole trasparenti traslucide che, se applicate sulla targa, la rendono illeggibile una volta effettuata la fotografia attraverso gli autovelox. Ovviamente, tutti questi “stratagemmi” sono assolutamente vietati e, se posti in essere, possono comportare pesanti sanzioni anche sul piano penale. Attenzione però, non solo si richiede che le targhe non vengano manomesse ma che siano altresì non danneggiate e non sporche: è necessario, quindi, controllare che la targa del veicolo sia sempre leggibile.

Le targhe sono strumenti volti a identificare il veicolo e il suo proprietario, il quale è responsabile per qualunque tipo di infrazione commessa; lo stesso Codice della Strada recita all’art. 100 che “chiunque falsifica, manomette, altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del Codice Penale”. A confermare ciò è una sentenza della Corte di Cassazione n. 9013/2018 la quale sostiene come l’occultamento della targa debba essere considerato un reato punito ai sensi dell’art. 490 del codice penale (il quale punisce la soppressione, distruzione e occultamento di atti veri) poiché si tratta di documenti che attestano l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA.

Le sanzioni previste nel caso di manomissione, alterazione o mancanza della targa sono le seguenti.

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative:

- multa da 84 euro a 335 euro, se un veicolo circola senza targa

- multa da 1.988 euro a 7.953 euro, qualora la targa sia contraffatta

- multa da 25 a 99 euro, se la targa è “equivoca”, ossia qualora non permette l’identificazione del veicolo

- sanzioni accessorie: ritiro della targa, fermo del veicolo per tre mesi e nel caso di reiterazione la confisca amministrativa del veicolo.

Per quanto riguarda le sanzioni penali:

- sanzione penale ai sensi dell’art. 469 c.p. per il reato di “contraffazione delle impronte di una pubblica autentificazione o certificazione” commesso dall’autore della contraffazione della targa del veicolo

- sanzioni penali previste dall’art. 482 c.p.  per il reato di “falsità materiale commessa dal privato”

 Pubblicato il 04/09/2018 Automultiservice sas, Acquistiamo autoveicoli, incidentati, fusi, chilometrati, con problemi meccanici, Minerbio (Bologna) compriamo, auto, veicoli, macchina, incidentata, problemi, Bologna, vendita, auto

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Città diverse, regole uguali per tutte

 

Chi, per questioni lavorative o di piacere, si sposta in altre città italiane lo sa bene: in ognuna vigono regole diverse relative ai divieti di circolazione per auto diesel, divieti di transito entro certi orari nelle zone Ztl ecc. Ciò, tuttavia, costituisce un problema serio in quanto ogni amministrazione comunale detta proprie regole a discapito degli stessi cittadini, regole che, come detto poco fa, sono diverse da città a città. A Milano, ad esempio, vige il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 0,1,2 e 3 nei giorni feriali mentre Roma, si è posta l’obiettivo di eliminare del tutto le auto a gasolio dal 2024.

Soltanto da poco tempo ci si è resi conto che non si può più continuare in questo modo, chiedendo, di conseguenza, leggi uguali per tutte le città italiane. Portavoce di tale richiesta è la sindaca di Torino la quale chiede che sia lo stesso governo a dettare interventi normativi applicabili a tutte le città, in modo che gli stessi cittadini siano consapevoli delle regole vigenti all’interno delle aree metropolitane e delle zone a traffico limitato.

La sindaca, in particolare, chiede uniformità di orari e dei sistemi di accesso, nonché stessi divieti per le medesime categorie di veicoli. Se ciò venisse attuato, costituirebbe un enorme passo in avanti sia per le amministrazioni comunali sia per la stessa mobilità automobilistica. Non resta quindi che attendere un intervento del governo in tal senso.

Pubblicato il 15/07/2018 Automultiservice sas, Acquistiamo autoveicoli, incidentati, fusi, chilometrati, con problemi meccanici, Minerbio (Bologna) compriamo, auto, veicoli, macchina, incidentata, problemi, Bologna, vendita, auto

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